The Silver Life

La seconda vita
dei borghi biellesi

Alcuni tornano.

Tornano a Sordevolo, nella valle Cervo, a Viverone, a Lessona o a Candelo dopo una vita trascorsa a Torino o a Milano. Una vita senza festivi né tempo libero. Tornano dopo avere giurato a se stessi che non sarebbero mai più tornati. Tornano con un master all’estero o il titolo di dottore conquistato in qualche prestigiosa università europea; tornano dopo anni di vita a Londra, vite da pendolari, piene di stimoli e di vibrazioni.

Tornano sotto il richiamo di qualcosa che spesso non sanno neppure che nome abbia.

In Valle Cervo si trova la vecchia casa di famiglia, nella quale fin da piccolo mi recavo tutte le estati e durante i weekend. Da sempre sono stato legato a questo territorio. E quando sono cresciuto, mentre i miei compagni partivano per l’Erasmus, io mi sono trasferito in montagna e lì ho deciso di vivere, per realizzare quel sogno che custodivo da quando ero bambino.

Alessandro Boggio Merlo

Alcuni tornano.

Tornano a Sordevolo, nella valle Cervo, a Viverone, a Lessona o a Candelo dopo una vita trascorsa a Torino o a Milano. Una vita senza festivi né tempo libero. Tornano dopo avere giurato a se stessi che non sarebbero mai più tornati. Tornano con un master all’estero o il titolo di dottore conquistato in qualche prestigiosa università europea; tornano dopo anni di vita a Londra, vite da pendolari, piene di stimoli e di vibrazioni.

Tornano sotto il richiamo di qualcosa che spesso non sanno neppure che nome abbia.

In Valle Cervo si trova la vecchia casa di famiglia, nella quale fin da piccolo mi recavo tutte le estati e durante i weekend. Da sempre sono stato legato a questo territorio. E quando sono cresciuto, mentre i miei compagni partivano per l’Erasmus, io mi sono trasferito in montagna e lì ho deciso di vivere, per realizzare quel sogno che custodivo da quando ero bambino.

Alessandro Boggio Merlo

Altri arrivano.

Non sono in cerca di radici, cercano casa nei borghi biellesi con il gusto di chi ci arriva per la prima volta. Sordevolo, Lessona, Candelo sono più vicini alle grandi città del lavoro di quanto possiamo immaginare.

Quello che fino a pochi mesi fa era un limite - la grande offerta immobiliare a fronte di una domanda davvero limitata, prezzi bassi, tra i più bassi d’Italia - è oggi un elemento di richiamo.

Altri arrivano.

Non sono in cerca di radici, cercano casa nei borghi biellesi con il gusto di chi ci arriva per la prima volta. Sordevolo, Lessona, Candelo sono più vicini alle grandi città del lavoro di quanto possiamo immaginare.

Quello che fino a pochi mesi fa era un limite - la grande offerta immobiliare a fronte di una domanda davvero limitata, prezzi bassi, tra i più bassi d’Italia - è oggi un elemento di richiamo.

Mi piace tessere relazioni, creare connessioni e incontri, dare parole a sogni, scopi e progetti, accendere piccoli fuochi che segnino la direzione. Nel mio intimo amo stare nella natura, questa è la dimensione in cui mi sento meglio e che mi ha spinto due anni fa a lasciare Milano e a cercare un luogo da riabitare con la mia famiglia.

Diana Sartori

Mi piace tessere relazioni, creare connessioni e incontri, dare parole a sogni, scopi e progetti, accendere piccoli fuochi che segnino la direzione. Nel mio intimo amo stare nella natura, questa è la dimensione in cui mi sento meglio e che mi ha spinto due anni fa a lasciare Milano e a cercare un luogo da riabitare con la mia famiglia.

Diana Sartori

È una ricerca: condotta per capire meglio la nuova domanda di abitare nei borghi biellesi ma si è fatta anche protagonista di un progetto per mettere in rete servizi e reti di sostegno all’abitare e promuovere una nuova narrazione del territorio. Se prima il biellese era legato al solo immaginario industriale e produttivo e poi alla crisi e alla dismissione, oggi può comunicare qualità di vita, servizi, benessere, prossimità con la natura.

È un progetto: che esplora un nuovo modo di concepire i piccoli borghi, trasformando le criticità in punti di forza e costruendo un patto abitativo tra istituzioni locali, risorse private, terzo settore e nuovi abitanti. Il progetto si propone di lavorare sulla silver life, rivolgendosi a chi decide di vivere diversamente questa seconda parte della propria vita.

È una proposta: tutto il sistema territoriale deve mettersi in rete per creare condizioni di abitabilità. Creare le condizioni di un nuovo patto sociale che non lavora solo sul mercato abitativo e turistico ma sulla rinascita dei borghi e la loro valorizzazione, sulla creazione di legami di comunità, sulla promozione di un turismo sostenibile.

SilverLife è la seconda vita dell’età adulta che regala più margini di scelta e di desiderio. Parzialmente liberate dalle incombenze familiari e lavorative molte coppie e famiglie optano per una vita-fuori-città ma vicina alle città, per una vita nella natura ma con i confort e i servizi della vita urbana.

SilverLife è la seconda vita dell’età adulta che regala più margini di scelta e di desiderio. Parzialmente liberate dalle incombenze familiari e lavorative molte coppie e famiglie optano per una vita-fuori-città ma vicina alle città, per una vita nella natura ma con i confort e i servizi della vita urbana.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
15 luglio 2021 | Palazzo Gromo Losa, Biella

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
15 luglio 2021 | Palazzo Gromo Losa, Biella

estratti della ricerca

estratti della ricerca

PROMOSSO DA

GRUPPO DI LAVORO

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GRUPPO DI LAVORO