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The Silver Life

A Cubit tutti sono residenti per un giorno

Fuggire dalla città per ritornare in montagna e recuperare i vecchi casali di famiglia da tempo abbandonati. Cubit Case di Montagna è il progetto di Alessandro Boggio Merlo di recuperare un intero borgo di montagna, Rialmosso, in Valle Cervo, a 13 km da Biella in Piemonte, attraverso un progetto di ospitalità diffusa.

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Una contaminazione tra chi arriva e ha voglia di scoprire le bellezze della montagna e chi già vive in questo luogo e ha voglia di raccontarsi.

Un borgo nel borgo

“Cubit” in dialetto locale significa cubetti ed è il nome che i valligiani danno alle case piccole e squadrate che viste da lontano sembrano proprio dei cubetti.

Ospitalità diffusa

Il primo tassello è stato la ristrutturazione di una dimora di inizio Novecento, Villa Alice, che può oggi ospitare fino a 6 persone in comodità. Un’ autentica casa del 1922, restaurata mantenendo quasi tutti i dettagli originali.

Fare impresa in montagna.

Una casa di famiglia che è stata dei nonni di Alessandro Boggio Merlo e prima ancora dei suoi antenati, venduta da tempo e poi da lui riacquistata. Un master in management dell’ospitalità e un’idea molto chiara: restaurare le vecchie case di famiglia e avviare un progetto di ospitalità diffusa.

«In Valle Cervo si trova la vecchia casa di famiglia, nella quale fin da piccolo mi recavo tutte le estati e durante i weekend. Da sempre sono stato legato a questo territorio. E quando sono cresciuto, mentre i miei compagni partivano per l’Erasmus, io mi sono trasferito in montagna e lì ho deciso di vivere, per realizzare quel sogno che custodivo da quando ero bambino».